Nastro d'Argento per il miglior documentario dell'anno a Terramatta di Costanza Quatriglio, co-prodotto da Istituto Luce Cinecittà e Cliomedia Officina e distribuito da Luce-Cinecittà. Miglior film sul cinema è Giuseppe Tornatore, ogni film un'opera prima di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi e, ancora, riconoscimenti e menzioni speciali per Il gemello di Vincenzo Marra, The Summit di Sergio Fracassi e Massimo Lauria e per le storie di Tiberio Murgia, "Ferribotte" - L'insolito ignoto di Sergio Naitza - e Giancarlo Parretti, nel film di Aureliano Amadei Il Leone di Orvieto.


Obiettivo sul cinema del reale, grazie al premio dei giornalisti cinematografici, nella sede della Direzione Generale per il Cinema per i Nastri doc ai migliori dell'anno: "E' una scelta di premi che conferma l'attenzione ormai consolidata della stampa cinematografica al cinema d'inchiesta - sottolinea il Direttivo Nazionale Sngci che ha selezionato candidati e vincitori - una qualità ormai decisamente alta dei documentari, senza dimenticare un omaggio alle grandi firme". Come Giovanna Gagliardo (Venti anni) premiata alla carriera, Liliana Cavani che ha finalmente ritirato in questa occasione il Premio Pasinetti speciale assegnato dal Sngci al suo Clarisse a Venezia, riproposto a Roma in occasione della premiazione dei documentari. E Giuliano Montaldo insolitamente "omaggiato", proprio lui, per oltre mezzo secolo regista, come attore grazie alla verve di protagonista inimitabile nel documentario che Marco Spagnoli ha dedicato ai suoi primi 80 anni Quattro volte vent'anni.

 

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