Ciao Anita” è stato girato a Castelgandolfo, pochi mesi prima della scomparsa di Anita Ekberg che negli ultimi anni della sua vita fu costretta su una sedia a rotelle presso una casa per anziani nei dintorni di Roma.
Realizzato tra molte difficoltà, "Ciao Anita" è un documentario autobiografico vivo e sincero dedicato a una grande star. Anita Ekberg rivela la sua personalità forte, carismatica, carica di dignità e l'immagine di sex symbol, che l’ha affiancata per tutta la sua carriera, viene finalmente sfatata.
Il film non segue i criteri di un canonico biopic: è montato con uno ritmo spezzato, arricchito dal complesso intervento di restauro e colorizzazione di filmati originali dell’Istituto Luce - Cinecittà ed il restauro e colorizzazione di fotografie degli anni ’50 & ‘60.
Anita racconta i suoi inizi a Hollywood come modella, del suo incontro con il misterioso Howard Hughes, della sua partecipazione a “Guerra e Pace” di King Vidor con Henry Fonda e Audrey Hepburn nel 1959, e ovviamente della sua iconica interpretazione di “La Dolce Vita” nella fontana di Trevi con Marcello Mastroianni. Vengono svelati anche aneddoti privati in gran parte sconosciuti e dei suoi amori con Frank Sinatra, Tyrone Power e Yul Brynner. Parla della sua solitudine, degli amici perduti come Federico Fellini e Giulietta Masina, del suo grande amore per Gianni Agnelli e del sogno e la determinazione di voler continuare a recitare.
Dopo la scomparsa dell‘attrice, il film è rimasto in sala montaggio, in attesa di una idea diversa da quella che aveva mosso gli autori quando furono iniziate le riprese. Poi, dopo un lungo periodo di elaborazione, capirono come presentare al pubblico l‘ultima apparizione in scena di Anita Ekberg, un vero tributo.
Questa opera è infatti un omaggio alla grande diva e un dono ad una amica. 

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