ia Castellana Bandiera, interpretato da Alba Rohrwacher e tratto dall’omonimo romanzo di Emma Dante (che ne firma anche la regia), che ha fruttato alla celebre drammaturga il prestigioso premio Vittorini nel 2008, è tra i titoli di punta della prossima stagione di Istituto Luce Cinecittà. In una viuzza di Palermo, che neanche si trova nelle tavole di Tuttocittà, stretta tra il mare e la montagna - vive la schiamazzante famiglia Calafiore, dominata da un patriarca tirannico, il settantacinquenne Saro. Cinque figli, nuore e nipoti, tutti nella stessa palazzina (si odiano, ma per nessuna ragione al mondo si separerebbero). Quando nel loro territorio si scatena una disputa - due auto che non vogliono cedere il passo e bloccano per un giorno e una notte il vicolo - sono i Calafiore a guidare il coro di spettatori-tifosi e a organizzare un giro di scommesse. Ma la farsa è destinata a diventare tragedia. 

Claudio Santamaria e Isabella Ferrari sono tra i protagonisti de Il venditore di medicine di Antonio Morabito, co-sceneggiato con Amedeo Pagani eMichele Pellegrini, che racconta dell'industria farmaceutica, in tempi di crisi, attraverso gli occhi di un informatore medico pronto a tutto pur di non perdere il lavoro. La cronaca del comparaggio farmaceutico diventa un racconto denso e serrato, e dal significato più ampio: la cronaca di una guerra quotidiana. L’arte della felicità di Alessandro Rak è un’incursione nel cinema d’animazione. Nello scenario di una Napoli dalle atmosfere pre-apocalittiche, il film racconta la storia di Sergio, un ex pianista, ora tassista. Il taxi è il microcosmo in cui si è rinchiuso da tre giorni dopo la morte in India dell'amatissimo fratello. I passeggeri del taxi sono anime, ricordi, sono sentieri. I passeggeri sono persone, grazie alle quali Sergio ritroverà la strada di casa e il senso della propria storia familiare. Antonia, bellissima e misteriosa cliente, sarà un nuovo possibile percorso di vita. 

C’è spazio anche per il cinema internazionale: Una donna a Berlino di Max Färberböck viene dalla Germania e racconta di Anonyma, ex giornalista e fotografa vittima di violenza durante l’invasione dell’Armata Rossa a Berlino nel 1945. Nella sua disperazione, la donna decide di cercarsi un ufficiale dell’esercito nemico che la possa proteggere. Ma qualcosa di imprevedibile avviene. Ha inizio un rapporto tra lei e l’ufficiale russo Andrej, che potrebbe essere d’amore, se non fosse per le barriere che li dividono. Una storia vera, tratta da un bestseller internazionale pubblicato in 20 Paesi.

Nel listino Luce non possono mancare naturalmente i documentari: Triangle di Costanza Quatriglio si incentra sul rapporto complesso e contraddittorio tra le donne e il lavoro, partendo da due eventi salienti: la strage delle operaie di Boston l’8 marzo 1911 e quella delle operaie di Barletta il 3 ottobre 2011, coprendo un esatto secolo di storia. Lettera al presidente di Marco Santarelli svela cosa chiedono i cittadini al Presidente della Repubblica, aprendo per la prima volta al pubblico la corrispondenza verso il Quirinale. Richieste, proteste, denunce, ma anche auguri e complimenti. La storia d’Italia viene raccontata secondo un nuovo e inedito punto di vista. Scandalo in sala di Serafino Murri Alexandra Rosati parla della censura, un volto conservatore e tutelare dell’identità italiana a cui si contrappone talvolta il sogno e l’apertura del cinema. Tra strappi, resistenze e passioni, il cambiamento di un Paese. Profezia. L’Africa di Pasolini di Hamid Basguit, su soggetto di Gianni Borgna, ritrova nella visione di uno dei nostri più grandi intellettuali la freschezza e la naturalità perse dal popolo italiano sotto la pressione del consumismo, sarebbero tornate fra noi nel segno delle popolazioni africane che cercavano lo sbarco in Italia. Attraverso i suoi capolavori una profezia ora divenuta reale. Luci dell’avanspettacolo: 12 gambe 12! di Stefano Anselmiracconta i luoghi di nascita artistica di molti volti del nostro cinema: Totò, Sordi, Proietti, Tognazzi, Montesano. Le traballanti tavole delle compagnie di avanspettacolo hanno sempre offerto grande comicità, grande intelligenza e… gatti morti lanciati dagli spettatori. Un mondo che manca anche a chi non lo ha vissuto

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