In questi cento incredibili  anni  e  non solo, si crea, si sviluppa, si incrina si ricompone e si scompone il rapporto tutto speciale fra l’Italia – o per meglio dire gli italiani – e i libici o – per meglio dire – i tripolini. Un rapporto appassionato e controverso dove, insieme alla storia con la S maiuscola (con la sua ferocia colonialista ma anche con  le sue lungimiranti intuizioni inclusive)   si sviluppa un romanzo parallelo  fatto di tante piccole storie quotidiane vissute da  diverse  comunità che convivono insieme  pacificamente. Sono italiani, ebrei, arabi, piccoli imprenditori, artigiani, commercianti ,  mondani internazionali  e uomini d’affari che vivono gomito a gomito in un  miscuglio di interessi e di passioni che li fa sentire tutti figli di una cultura  comune e mediterranea.

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