Silvano Campeggi, in arte Nano, è l’uomo che ha illustrato i sogni degli italiani nel dopoguerra e fino agli anni ‘60: suoi sono i manifesti cinematografici di Via col cento, Casablanca, Ben Hur e altri migliaia di titoli. Nato a Firenze nel 1923, ha attraversato un secolo: quelle che per la maggior parte di noi sono immagini in bianco e nero - le carrozze sotto Palazzo Vecchio, la liberazione di Firenze, l’arrivo dei divi americani a Roma nel periodo della Hollywood sul Tevere -, per lui sono ricordi vividi e colorati come i disegni che continua a fare fischiettando canzonette e ripensando a quella volta che Marilyn gli disse: «Maestro, mi devo spogliare?».

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